Emergono divisioni sulla legislazione sulla morte assistita nel partito laburista
Il dibattito sulla legalizzazione del suicidio assistito in Inghilterra e Galles sta prendendo piede, con il Segretario alla Salute Wes Streeting che si scontra con una forte opposizione da parte di importanti personalità del partito laburista. Mentre i parlamentari si preparano a esprimere le proprie opinioni entro la fine del mese in un voto libero, in cui i leader del partito non dettano come i membri dovrebbero votare, la tensione all’interno del partito è palpabile.
La posizione di Streeting e il dissenso interno
Il governo ha adottato una posizione neutrale su questa questione controversa, con il Segretario di Gabinetto Simon Case che ha consigliato ai ministri di astenersi dal partecipare a discussioni pubbliche. Tuttavia, Streeting ha espresso pubblicamente le sue preoccupazioni durante un recente incontro con i parlamentari laburisti, che avrebbe dovuto essere privato. Da allora ha ribadito le sue obiezioni attraverso varie interviste ai media, sostenendo che una modifica della legge potrebbe distogliere risorse cruciali dal National Health Service (NHS).
Alcuni membri del partito temono che la forte opposizione di Streeting possa scoraggiare i parlamentari laburisti dal sostenere la proposta di legge.
I critici all’interno del partito sono sempre più frustrati dall’approccio di Streeting. Kim Leadbeater, il parlamentare che ha sostenuto il disegno di legge, ha espresso delusione per le sue osservazioni, mentre la pari laburista Baronessa Hodge lo ha esortato a seguire il consiglio di Case e a moderare i suoi commenti pubblici. Hodge ha replicato alle argomentazioni finanziarie di Streeting sottolineando che una parte sostanziale delle spese del SSN avviene durante gli ultimi mesi di vita.
Supporto al cambiamento
Al contrario, Liz Kendall, Segretario di Stato per il Lavoro e le Pensioni e collega di gabinetto di Streeting, ha pubblicamente sostenuto il disegno di legge. Ha sottolineato l’importanza di fornire agli individui scelta e controllo sulle loro decisioni di fine vita, affermando che le discussioni su cosa costituisca una buona morte sono sempre più rilevanti poiché le persone sperimentano una malattia prolungata piuttosto che morti improvvise.
Kendall ha riconosciuto il suo sostegno a Streeting, ma ha riconosciuto che le opinioni su questo argomento variano ampiamente all’interno del partito. Un membro del suo team ha difeso l’approccio ponderato di Streeting alla questione, osservando che si è sentito obbligato a chiarire pubblicamente le sue opinioni dopo la loro divulgazione iniziale.
Mentre questo dibattito si sviluppa, sorgono domande sulle sue implicazioni per l’unità di governo. Se il disegno di legge viene approvato, potrebbe creare delle sfide per il ruolo di Streeting come segretario alla salute, dato che diversi ministri potrebbero avere opinioni opposte.
Anche la posizione del Primo Ministro rimane incerta; in precedenza ha espresso il suo sostegno alla legalizzazione del suicidio assistito, ma potrebbe dover affrontare una reazione negativa se un numero significativo dei suoi parlamentari esprimesse opposizione.
La prima votazione parlamentare su questa questione critica è prevista per la fine del mese, preparando il terreno per possibili cambiamenti nelle politiche e nelle dinamiche dei partiti in futuro.
Con l’evoluzione del sentimento pubblico nei confronti del suicidio assistito, questo sforzo legislativo potrebbe annunciare cambiamenti significativi nel modo in cui la società affronta le scelte di fine vita.